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1.03.2026 - 24.05.2026 Aneta Grzeszykowska. All'improvviso

Aneta Grzeszykowska

All’improvviso

A cura di Giuliana Benassi

01.03.2026 – 24.05.2026


All’improvviso è la prima mostra personale italiana dell’artista polacca Aneta Grzeszykowska, che vanta, tra i numerosi riconoscimento del ricco curriculum, la partecipazione alla 59ª Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia e la presenza nella collezione di musei internazionalmente rinomati quali il Solomon R. Guggenheim Museum di New York e il Centre Pompidou di Parigi.

La mostra presenta un’ampia ricognizione sull’ultimo ventennio della ricerca di Aneta Grzeszykowska, confluendo in un nucleo di lavori inediti nati dalla residenza d’artista presso la Fondazione D’ARC nell’estate del 2025. Durante il soggiorno romano, Grzeszykowska ha condotto un’indagine sul paesaggio urbano e l’atmosfera luministica della città, trasponendoli nella nuova serie fotografica Daughter, prodotta tra l’Italia e la Polonia. L’opera si configura come l’evoluzione concettuale di MAMA (2018), serie presentata in occasione della 59ª Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia e qui parzialmente esposta, proseguendo la riflessione sul simulacro e l’identità.

In questo nuovo ciclo, l’artista impiega una maschera iperrealistica che riproduce i propri tratti somatici all’età di quattordici anni, ricostruita filologicamente da archivi fotografici familiari, indossandola in sessioni performative insieme alla figlia. L’incontro tra l’inanimata passività del volto adolescenziale e la presenza fisica di un corpo maturo genera un cortocircuito visivo di profonda ambiguità, che scardina le convenzioni sulle dinamiche parentali e sulla persistenza della memoria. La temporalità, come suggerito dal titolo All’improvviso, emerge come il perno ontologico dell’esposizione, agendo da dispositivo di lettura per le opere in rassegna.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e grazie al sostegno dell’Istituto Adam Mickiewicz. Il progetto è co-finanziato dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia; in partnership con Raster Gallery, Varsavia.